Il mondo di Claudio e’ fatto di tante piccole cose che prima li vedevo ma in forma astratta.
E’ bastato entrare in un tunnel buio pesto, perche’ la vita’ mi presentasse il conto.
Un Tunnel  non tanto lungo , perche’ in realta’ oggi respiro e mi godo ogni attimo, ma per attraversarlo…..
ho avuto l’aiuto di un mezzo a due ruote , azionato da soli muscoli come il cuore.

Nel mio mondo gia’ c’era la bici, ma la consideravo un mezzo per superare chi stava davanti a me.

E adesso mi vien da ridere a guardarla…..
e a pensare a quello che passai prima di questa foto sopra….

Due anni maledetti.

Prima il lavoro, poi l’essere umano.

L’altro giorno raccontavo ad un amico alcuni aneddoti del periodo 2011/12.
Andavo sempre sull’etna, sui nebrodi, a Taormina, Forza d’Agro,Casal Floresta……,
ma mai nelle zone dove per tanti anni mi sono allenato.
Nella pianura della piana di Catania.
Dove realmente nel 1994 iniziai a pedalare.

Perche’?

Perche’ mi faceva male incontrare le persone che mi avevano fatto del male
o che mi avevano lasciato solo nel periodo piu’ brutto della mia vita.
Mi faceva male sentire con il mio cuore, quello che dicevano.
Non c’era bisogno di ascoltarli da vicino.
Mi bastava guardarli negli occhi….e capire!

Era un periodo che avevo messo in forte dubbio il mio io.
Dopo 25 anni , rimanere senza un lavoro….e senza amici, per me era strano….ma anche deprimente.

Poi?

Poi grazie a lei…..
e alla strada che ho percorso…..
ho capito che la vita non e’ mai tanta…..
per recuperare il tempo perduto, invece di concentrarsi  nei pensieri…..
chiacchiere, cattiverie…..
e tutto quello che l’uomo sa solo fare.

Alcune dei momenti determinanti per la mia testa e il mio cuore.

Era il lontano 1995 quando Prince lanciava un pezzo molto rock dal titolo
EndorphinMachine – “una macchina per le endorfine”.

Molti pagherebbero per averla, noi ciclisti in realtà ce l’abbiamo già e la usiamo spesso, senza saperlo.